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Yacht condivisi e “chase boat”, cosa si è visto al Salone di Düsseldorf

Tratto da Forbes
di Mara Cella Mi occupo di moda, lifestyle e imprenditorialità.
lo yacht princess
Princess Yachts Y85

Ha chiuso i battenti ieri la 50esima edizione di Boot Düsseldorf, la più grande fiera nautica d’Europa: quasi 2mila espositori provenienti da 73 paesi, 1500 barche a vela e motore, e oltre 250.000 visitatori internazionali.

Il segmento lusso si è mostrato più ampio che mai. Accanto ai grandi superyacht sono i tender di lusso o i cosiddetti “chase boat” a godere di una crescente popolarità. Un “chase boat” è più grande e più lussuoso di un normale tender e può essere personalizzato in base alle richieste del proprietario che anche durante una gita con gli amici per una battuta di pesca o una sosta in una spiaggia isolata non deve rinunciare ad un ambiente esclusivo. Fra i grandi nomi del super lusso il gruppo Ferretti ha annunciato l’acquisto del prestigioso Wally mentre il colosso britannico Princess Yachts si è distinto per il lancio globale di tre nuovi modelli Y85, V78 e F45 come parte di un eccezionale line-up di 11 yacht che include l’iconico Project 31. 

Gli interni del Princess Y85

Un’altra tendenza emersa dal Salone è quella della proprietà condivisa dello yacht di lusso, dedicato a coloro che non vogliono o possono affrontare l’investimento di un grande yacht di proprietà. Con il termine inglese “fractional ownership” si indica la proprietà collettiva di uno yacht. Questo servizio è offerto da rinomate agenzie, ma anche dagli stessi cantieri. Le imbarcazioni vengono acquistate in quote frazionarie da 1/9, 1/6 o 1/3 e vengono quindi utilizzate per solcare gli oceani durante l’anno per periodi compresi fra le 6 e 8 settimane.

I padiglioni dedicati alla vela, rappresentano ancora il cuore pulsante del boot. Erano presenti cantieri rinomati con barche di ogni dimensione e classe. Sembra delinearsi una tendenza verso grandi yacht a vela. Fra i big, Nautor con lo Swan 65 ha presentato al salone tedesco una prima mondiale. E con il suo 44 il cantiere italiano Solaris ha presentato un nuovo gioiello adatto sia alle lunghe navigazioni sia anche alla vela sportiva. Dopo la recente crisi anche Bavaria è tornata a partecipare con la sua imponente gamma di yacht a vela.

Il Nautor Swan 601

Altra tendenza 2019? Continueranno  ad essere molto richiesti i multiscafi – catamarani o trimarani – imbarcazioni  ideali per chi si avvicina al fascino della vela, perché la loro larghezza conferisce più stabilità alla barca. Infine il salone non è solo un importante forum economico per il mercato internazionale, ma è da sempre attento alla tutela del mare e delle acque. Da molti anni sostiene progetti per la salvaguardia del mare, ha dato vita ad iniziative proprie, come il premio “Ocean Tribute” Award o la campagna “Love your Ocean” con idee, esperienze e progetti volti alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’importante e fragile ecosistema marino.

Immancabile l’eccellenza italiana: presenti a questa edizione ben138 aziende italiane. Per tutti, appassionati e operatori internazionali, un punto di riferimento è stato “Casa Italia”: lo stand istituzionale di Ucina Confindustria Nautica che ha rappresentato l’intera filiera dell’industria nautica da diporto in Italia.“Casa Italia” è stato anche il luogo dove poter scoprire le prime anticipazioni sul 59° Salone Nautico in programma a Genova dal 19 al 24 settembre 2019. Dopo il Boot Ucina parteciperà al Dubai International Boat Show (26 febbraio – 2 marzo), all’Ibex Show di Tampa in Florida (1-3 ottobre), al Fort Lauderdale Boat Show (30 ottobre – 3 novembre).

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